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  • Promemoria: Rischio Fulminazione

    22 gennaio 2014
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    Desideriamo ricordare che la norma CEI EN 62305-2, in vigore già dal 1 marzo 2013, tratta la protezione dagli effetti dei disturbi elettromagnetici prodotti dai fulmini (effetti di triplice ordine: possibili danni a persone, a strutture, a impianti elettromagnetici ed elettronici). (altro…)

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  • Autocertificazione per le microimprese: chiarimenti governativi sul termine ultimo

    14 marzo 2013
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    Con la nota del 31 Gennaio 2013 ultimo scorso il Ministero del Lavoro ha chiarito una volta per tutte il termine ultimo perché l’impresa che occupa fino a 10 lavoratori possa provvedere alla valutazione dei rischi mediante autocertificazione: è il 31 Maggio 2013. Dopo questo termine saranno ammesse soltanto le modalità del DVR e delle cd. procedure standardizzate.
    Per approfondimenti, oltre ai nostri tag: la pagina, costantemente aggiornata, di PuntoSicuro.

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  • In vigore da ieri l’accordo attrezzature

    da ieri 12 marzo 2013 è in vigore il cd. “accordo attrezzature” vale a dire l’accordo Stato-Regioni-Province Autonome del 22 febbraio 2012 concernente l’obbligo di abilitazione specifica per gli operatori a particolari dispositivi (All. A lettera A):

    piattaforme di lavoro mobili elevabili, gru a torre, gru mobile, gru per autocarro, carrelli semoventi a braccio telescopico, carrelli industriali semoventi, carrelli sollevatori/elevatori semoventi telescopici rotativi, trattori agricoli o forestali, escavatori idraulici, escavatori a fune, pale caricatrici frontali, terne, autoribaltabili a cingoli, pompe per calcestruzzi.

    I lavoratori che alla data di entrata in vigore dell’accordo (ieri) sono incaricati dell’uso delle attrezzature devono effettuare i corsi di formazione specifici entro due anni dalla data stessa, ossia entro il 12 marzo 2015.

    Il sistema prevede un riconoscimento della formazione pregressa, purché composta delle tre fasi teorica-pratica-di verifica dell’apprendimento; tale formazione pregressa, a seconda della sua durata, darà accesso alla abilitazione tout court o necessiterà di formazione integrativa.
    È poi fissato un principio di aggiornamento a cadenza quinquennale della formazione abilitante mediante modulo di almeno 4 ore.
    Naturalmente l’obbligo di formazione e abilitazione concernente le attrezzature ha carattere speciale e dunque si assomma senza sostituirlo al generico obbligo di formazione-informazione-addestramento ex. art. 38 D. Lgs. 81/2008.

    Al testo dell’accordo, che vi invitiamo a consultare, vanno aggiunti i recentissimi chiarimenti del Ministero del Lavoro che con circolare 12/2013 è intervenuto sui temi delle modalità di certificazione, dell’utilizzo saltuario e delle modalità degli aggiornamenti.

    Invitiamo i nostri clienti e lettori a riscontrare con solerzia l’utilizzo delle attrezzature di cui sopra nel proprio ciclo produttivo, predisponendo l’opportuna formazione, e restiamo a disposizione per chiarimenti e per illustrare la nostra offerta formativa.

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  • Controlli ispettivi sulla tutela da fumo passivo

    25 gennaio 2013
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    Da fonte autorevole ci arriva la notizia che il PISLL della ASL10 (Firenze) ha pochi giorni fa avviato una serie di controlli ispettivi in tutte le attività, incluse quelle industriali, onde verificare il rispetto delle disposizioni in materia di fumo passivo.
    A tale proposito rammentiamo a Clienti e lettori che l’art. 51 della Legge 3/2003 e successivi decreti attuativi hanno imposto il divieto di fumo in tutti i locali chiusi, pubblici e privati, con adeguata segnalazione del divieto, indicazione della sanzione e di un responsabile per l’osservanza del divieto all’interno del locale.
    Inoltre, in materia di sicurezza e salute sul lavoro, il D.Lgs. 81/2008 e la giurisprudenza costante hanno ormai qualificato il fumo passivo come rischio, essendone ormai scientificamente dimostrato il nesso di causalità tra esposizione e danno alla salute. Ne deriva che al rischio fumo passivo dovranno venire indirizzate tutte le attività tese alla valutazione del rischio, eliminazione o riduzione dello stesso, informazione dei lavoratori e controllo sugli stessi.
    (per approfondimenti: pagina dello SPISAL – ULSS 20 Verona)

    Invitiamo dunque a verificare con particolare diligenza l’ottemperanza alle disposizioni normative all’interno dei locali di lavoro, e restiamo a disposizione per ogni assistenza in ordine alle attività connesse.

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  • Strutture Turistico-Ricettive e Termali: Prevenzione Legionellosi e Corso di Formazione ad hoc

    Desideriamo porre l’attenzione su una tematica che dai nostri riscontri statistici risulta sottopesata nelle strutture turistiche ricettive e termali: la prevenzione della diffusione della legionellosi. (altro…)

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  • chiarimento: RLS in aziende con unico lavoratore

    21 novembre 2012
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    Riceviamo da più Clienti richieste di delucidazioni sulla figura dell’RLS in aziende con unico lavoratore, quindi torniamo brevemente in argomento.

    La questione era stata portata all’attenzione del Ministero del Lavoro già nel 2009 e questo aveva formulato un chiarimento esaustivo in data primo settembre (qui – formato PDF) in cui si legge, tra l’altro, che “in ogni azienda o unità produttiva deve essere garantita la rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza (art. 47, comma 2); ciò indipendentemente dalle dimensioni e dalla composizione di riferimento e, quindi, anche ove l’azienda o l’unità produttiva abbia un solo lavoratore”.
    L’apparente stranezza della situazione per cui anche un solo lavoratore richiede una rappresentanza svanisce se si considera che la ratio della figura, nel sistema del D.Lgs. 81/2008 (cfr. soprattutto art. 50), sta nel garantire ai lavoratori poteri partecipativi e propositivi nel processo d’implementazione e gestione della sicurezza, quindi prescinde totalmente da parametri quantitativi dell’azienda o della forza-lavoro.
    Dunque la soluzione ordinamentale, benché talora impattante sul budget delle piccole imprese sotto l’aspetto dei costi di formazione e aggiornamento del RLS interno, va nel senso della sussistenza di quella che tra l’altro è una “facoltà” pertinente al lavoratore, come tale sganciata dalla volontà del datore (il quale, si legge nel citato chiarimento ministeriale, deve limitarsi a fare al lavoratore richiesta di esprimersi).

    Terminiamo seguendo l’avv. Porreca e chiarendo lapalissianamente che in caso di unico lavoratore non c’è “assemblea” ma è sufficiente una comunicazione scritta di assunzione del ruolo formalmente indirizzata dal lavoratore al datore; in assenza di questa (o in presenza di dichiarazione di rifiuto di assumere il ruolo) si attiverà il meccanismo d’intervento del RLST, cioè del rappresentante esterno/territoriale (artt. 48 e 52 D.Lgs.81/2008).

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  • obblighi MUD e SISTRI per il 2012

    Ricordiamo che sempre per il 30 Aprile è prevista, per i soggetti tenuti, la scadenza degli obblighi di comunicazione 2012 dei dati sul trattamento lo smaltimento etc. dei rifiuti.
    Gli obblighi sono suddivisi, per tipologia e modalità, in Dichiarazione MUD e Dichiarazione SISTRI, e hanno diverse modalità di attuazione.
    Rinviamo a quanto indicato sul sito ECOCERVED, in particolare con l’utile tabella di riepilogo PDF che si può scaricare in calce alla pagina, e restiamo a disposizione delle Aziende nell’offrire i nostri servizi di assistenza mediante tecnici specializzati.

    Fitness Terapic Center s.r.l.

     

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