Circolare informativa vaccinazioni meningococco c

24 febbraio 2016
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Gent.le Cliente,

 

a seguito dei recenti fatti accaduti in Toscana circa lo svilupparsi di un ceppo molto aggressivo di meningococco C e delle richieste pervenuteci direttamente e a mezzo dei ns medici competenti circa l’opportunità e la legalità di effettuare una campagna interna per la vaccinazione ai lavoratori e del possibile collegamento con l’ambiente di lavoro, vi informiamo che:

 

1)      Una campagna di vaccinazione antimeningite interna non solo è legalmente consentita ma fortemente consigliata. Come espressamente previsto nella Deliberazione della Giunta Regionale Toscana n. 571 del 27 aprile 2015, Allegato 2, la frequenza di ambienti di lavoro dove avviene un contatto collettivo per periodo prolungato maggiore di 4 ore giornaliere (colleghi di uno stesso ambiente confinato Ufficio o Reparto) è considerato un contatto stretto fonte di alto rischio di contagio della malattia contagio che avviene attraverso le goccioline respiratorie (starnuti, tosse, etc).

2)      Si tratta pertanto di un rischio strettamente collegato all’ambiente di lavoro e trasversale ad ogni mansione riguardando ogni ambiente chiuso con concentrazione di persone a stretto contatto. Peraltro come previsto dal T.U. 81 del 2008, art. 2, lettera m) la sorveglianza sanitaria è definita come “insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori, in relazione all’ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa”. Ritengo pertanto che si trattai senza dubbio di attività sanitaria legata a fattori di rischio correlati all’ambiente di lavoro.

3)      Come Istituto medico privato autorizzato alla medicina del lavoro siamo in grado di erogare questo servizio, dietro consenso informato dei lavoratori, nell’ambito della sorveglianza sanitaria.

4)      Come previsto dalla nota informativa pubblicata dalla regione Toscana “non sono previste, perché non utili allo scopo, visite mediche o altri accertamenti preliminari alla vaccinazione. Prima della somministrazione del vaccino, il personale sanitario provvederà alla raccolta dei dati relativi allo stato di salute della persona da vaccinare, attraverso una serie di domande”.

5)      Il lavoratore, dopo l’inoculazione del farmaco deve restare fermo in osservazione con il nostro personale sanitario per un tempo di circa 15 minuti per eventuali reazioni allergiche.

 

Restiamo a disposizione per quanto possa occorrere, circa ulteriori informazioni, servizio e costi.