Prevenzione incendi: focus su alcune attività

18 gennaio 2012
1040 Views

Lo scorso 7 ottobre 2011 è entrato in vigore il nuovo “Regolamento semplificatorio di prevenzione incendi” (D.P.R. 151 del 1 agosto 2011), che abroga, tra l’altro, il D.P.R. 12/01/98 n. 37 oltre al D.M. 16/02/82 e il D.P.R. 689/59.
Il testo completo, assieme a molte risorse utili, si può consultare partendo da questa pagina sul sito vigilfuoco.it 

A seguito dei chiarimenti ricevuti da un Ufficiale di Prevenzione Incendi del Comando di Firenze, vogliamo porre l’attenzione sulla previsione di alcune importanti attività soggette al decreto in forza della tipizzazione contenuta nell’Allegato I e finora non contemplate dal previgente D.M. 16/02/82:

Attività n. 13 – Impianti fissi di distribuzione carburanti per l’autotrazione, la nautica e l’aeronautica; contenitori – distributori rimovibili di carburanti liquidi.

In particolare la categoria in grassetto si pone come assorbente la disciplina del DM 12/09/2003 (“Regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di depositi di gasolio per autotrazione ad uso privato, di capacità geometrica non superiore a 9 mc, in contenitori-distributori rimovibili per il rifornimento di automezzi destinati all’attività di autotrasporto”) e soprattutto del DM 19/03/1990 (“Norme per il rifornimento di carburanti, a mezzo contenitori-distributori mobili, per macchine in uso presso aziende agricole, cave e cantieri”). Dunque tutte le aziende agricole, nonché cantieri e cave di estrazione interessate dalla normativa precedente dovranno ora adempiere alle procedure previste dal DPR 151/11, come confermatoci dai chiarimenti ricevuti.

Attività n. 65Locali di spettacolo e di trattenimento in genere, impianti e centri sportivi, palestre, sia a carattere pubblico che privato, con capienza superiore a 100 persone, ovvero di superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq. Sono escluse le manifestazioni temporanee, di qualsiasi genere, che si effettuano in locali o luoghi aperti al pubblico.

Le palestre (in senso ampio: settore fitness, body building, arti marziali etc.) dovranno adeguarsi, a prescindere dall’effettiva esistenza/svolgimento dell’attività, in tutti i casi in cui siano di capienza superiore alle 100 persone o superiori a 200 mq di superficie lorda.

Attività n. 68Strutture sanitarie che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero e/o residenziale a ciclo continuativo e/o diurno, case di riposo per anziani con oltre 25 posti letto; Strutture sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di superficie complessiva superiore a 500 mq.

L’obbligo per i centri riabilitativi e similari presuppone dunque una superficie minima di 500 mq anziché 200 come per le palestre ordinarie.

Il nostro staff tecnico è a disposizione per ogni Vs. esigenza in rapporto alla pratica di CPI.

Fitness Terapic Center s.r.l.